Il jazz italiano deve molto a Franco D'Andrea. Il musicista di origine meranese non solo ha prodotto dagli anni Sessanta in poi un corpus di opere che sono leggibili come percorso originale di grande valore per il jazz in Europa, ma ha svolto un'intensa attivita' didattica e formativa, offrendo preziose basi e stimoli a molti giovani che oggi stanno svolgendo il lavoro artistico musicale ad alto livello. Tale attività didattica si e' sviluppata in modo significativo in regione: per molti anni al Conservatorio Bonporti di Trento, e tuttora ai seminari estivi internazionali di Merano, dove D'Andrea e' direttore artistico. Per questo motivo, in occasione del settantesimo compleanno del pianista, il Lagarina Jazz Festival e gli Itinerari Jazz a Trento, due rassegne che aderiscono alla rete di Trentino Jazz, hanno deciso di dedicare al pianista il nucleo principale della loro programmazione.
Lagarina Jazz ha chiesto a D'Andrea di portare un progetto che gli sta particolarmente a cuore. Il musicista ha risposto proponendo un formidabile incontro inedito, tra due momenti fondamentali della propria attivita': lo storico quartetto e il trio nato da poco tempo. Un incontro che gia' stava nelle intenzioni del musicista, ma che Lagarina Jazz ha l'onore di presentare in anteprima. Altri momenti della rassegna sono dedicati a musicisti di generazioni diverse che hanno collaborato con D'Andrea, e che porteranno progetti molto diversi dalla musica affrontata con il pianista. Si tratta dei batteristi Gianni Cazzola e Zeno De Rossi, a loro volta portatori di omaggi ad altri grandi batteristi della storia del jazz.
Prosegue pero', nelle maglie del festival, l'attenzione ai grandi musicisti della scena internazionale: quest'anno sara' la volta del pianista Jason Lindner, il cui trio incontra l'interessante chitarrista di origine africana Lionel Loueke. Resta viva anche l'attenzione alla scena locale, focalizzata sull'attivita' encomiabile di un'etichetta roveretana, la nBn di Carlo Alberto Canevali, con il solo di chitarra di Lorenzo Frizzera e il Recital Trio. Ma c'e' anche l'incontro della storica New Project Orchestra di Trento con il sassofonista Javier Girotto, e la vivace sezione nei locali di Mori.
Attraverso Frizzera e l'interesse per l'interplay e l'improvvisazione, abbiamo allacciato una sinergia con il Festival Mozart e il Cdm, che curano un laboratorio dello stesso chitarrista, di grande interesse per chi ama approfondire l'ascolto e la pratica della musica.
Proseguira' anche l'esperienza di "Lumi sul Jazz", con la breve spiegazione da parte dello stesso musicista, prima del concerto. Con D'Andrea tale spiegazione prendera' le forme di un vero e proprio laboratorio gratuito, nel pomeriggio del concerto.
Grazie di cuore a tutti coloro che sostengono il festival e un saluto particolare al Comune di Isera, che quest'anno si e' unito unito alla rete di Lagarina Jazz.
Giuseppe Segala
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